La tomba di Gesù Cristo apre al pubblico dopo il restauro

Dopo nove mesi di attento restauro la tomba di sepoltura che si ritiene abbia ospitato il corpo di Gesù Cristo prima della sua resurrezione aprirà al pubblico. La tomba, che si trova presso la Chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme, è stata meticolosamente restaurata da un team della National Technical University of Athens, intervenuto sulla piccola struttura nota come Edicola (piccola casa), situata all’interno della chiesa, che a sua volta contiene quella che si ritiene essere la tomba ed il letto di sepoltura di Gesù. Durante i lavori di restauro il team dell’NTU ha rimosso una lastra di marmo collocata sopra il letto nel 1555, per evitare che i pellegrini rimuovessero rocce dal luogo sacro, esponendo così la piattaforma calcarea originale alla luce per la prima volta dopo secoli e trovando al di sotto grande quantità di materiale di riempimento.

Il team di esperti ha inoltre rafforzato la struttura dell’intera Edicola, utilizzando viti in titanio e malta. “Se non fossimo intervenuti – ha sottolineato Bonnie Burnham del World Monuments Fund, che ha curato il progetto – vi sarebbe stato un grande rischio di crollo”. Dal luogo sacro sono stati inoltre rimossi spessi strati di fuliggine ed escrementi di piccione, ripulendo l’intero sito. Nel muro di marmo è stata poi creata una piccola finestra che permetterà ai pellegrini di guardare per la prima volta all’interno della tomba. Mercoledì il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I, il leader spirituale dei cristiani ortodossi di tutto il mondo ed un rappresentante del Vaticano per conto di Papa Francesco, ufficializzeranno con una cerimonia il completamento delle opere di restauro. Secondo le Scritture, il corpo di Cristo fu deposto nel sepolcro dopo la sua crocifissione; i cristiani credono che Gesà sia risorto all’alba del terzo giorno, quando le donne che andarono a visitare il Sepolcro trovarono la tomba vuota. Si tratta dunque di un luogo di grande importanza per il suo enorme valore spirituale e storico.

Daniele Orlandi