M5S e i vaccini: “L’obbligo non serve”. La replica del ministero: “Vaccinarsi una soluzione”

Il braccio di ferro fra Governo ed M5S questa volta riguarda i vaccini. Già, proprio questo delicato argomento che sta diventando un problema: il numero di casi di morbillo è saltato al +230% in soli due mesi. In soli gennaio e febbraio in Italia si sono avuti più casi di morbillo che in tutto il 2016. Colpa del calo di vaccini fra chi potrebbe vaccinarsi ma non lo fa, irretito dalle menzogne e anche da quella parte della politica che si schiera contro le misure che potrebbero aumentare i vaccini. Come la loro obbligatorietà.

Contrari a questa misura,  deputati pentastellati in commissione Affari Sociali e il presidente del Gruppo Camera, Andrea Cecconi, hanno chiesto al Ministro di escludere “che i casi che stanno avvenendo in questi giorni siano discordanti rispetto al ciclo dei picchi di questa malattia”. Secondo Marco Zullo, europarlamentare M5S,Rendere obbligatorio un vaccino, pena la mancata iscrizione negli asili o nelle scuole, non avrebbe nessun effetto sulla consapevolezza dei genitori in merito alla vaccinazione”.

“L’andamento del morbillo nella popolazione con copertura vaccinale insufficiente a fermarne la trasmissione, come accade purtroppo in Italia (e per questo l’OMS ci tiene sotto osservazione da due anni) è infatti a cicli, determinati dall’accumularsi di un numero sufficiente di soggetti non immunizzati e quindi suscettibili. Quando questo numero diventa abbastanza elevato da permettere la circolazione del virus, il contagio si espande finché non viene circoscritto dalle barriere immunitarie di coloro che sono stati vaccinati” è stata la risposta di Ranieri Guerra.