Addio al Mago Zurlì, Cino Tortorella è morto nel suo appartamento di Milano

Un pezzo dell’infanzia di molti se n’è andato quest’oggi nel suo appartamento di Milano, Cino Tortorella, storico autore e sceneggiatore Rai, conosciuto maggiormente per il suo ruolo (Il Mago Zurlì) nel programma per bambini ‘Lo Zecchino D’oro’, programma che aveva creato lui stesso.

Icona della prima Rai, Cino Tortorella era stato esautorato dai vertici della televisione italiana circa dieci anni fa, quando, ritenendolo troppo vecchio per la televisione, gli avevano tolto la conduzione dello Zecchino d’oro. All’epoca si trattò di un grande dispiacere per lui che cercò in ogni modo di riprendersi un programma che aveva inventato e poi coccolato per 50 anni: “Sto facendo un’azione legale perché voglio riprendermi lo Zecchino e voglio difenderlo da chi ne vuole distruggere lo spirito. La Rai mi sta facendo fare la fine di Mike Bongiorno, ma io non avrò nemmeno il funerale in Duomo”, aveva tuonato Tortorella ai microfoni del ‘Alfonso Signorini Show‘.

All’amarezza di quella decisione si sono aggiunti i problemi di salute, nel 2007 il cuore si ferma una prima volta per un attacco di ischemia, lo stesso succede nel 2009, ma dopo entrambi gli episodi Tortorella esce ancora più carico e pronto a fare valere la sua parola. Autore anche di libri per ragazzi, si lamentava spesso del fatto che la televisione avesse abolito la programmazione diretta ai più giovani, un mondo al quale era particolarmente legato, d’altronde, sebbene non interpretasse il Mago Zurlì dagli anni ’70 tutti quanti lo ricordavano per quel ruolo che tanta gioia ed ore di divertimento aveva portato nel cuore di diverse generazioni.