Londra, attacco al Parlamento: sono 4 i morti, 40 i feriti. Coinvolte anche 2 italiane

È stato un vero e proprio attacco terroristico quello che ha colpito ieri Londra, nel cuore della città, vicino a Westminster. Il bilancio è di 4 morti e 40 feriti. Un uomo che guidava un suv nero si è scagliato a tutta velocità contro la folla, contro le ringhiere del palazzo, investendo una decina di persone ed uccidendo sul colpo una donna, ferendo gravemente altri. Quindi il conducente è sceso, armato di coltello, ed ha colpito il poliziotto di guardia (che era disarmato). “Ho visto un uomo armato con due grandi coltelli aggredire la guardia all’ingresso e colpirla ripetutamente, finché il poliziotto non è caduto a terra”, ha raccontato un italiano, Maurizio Stecca, che era sul posto.

Il poliziotto ucciso era Keith Palmer, 48 anni. Non aveva neppure un’arma, ha cercato di difendersi solo con le braccia. Il racconto di Maurizio Stecca, carabiniere italiano, prosegue: “Ha preso a correre proprio verso di noi, allora un uomo con un abito elegante è uscito da una porta laterale e, a circa 10 metri di distanza, ha esploso tre colpi, e l’ha ucciso”.

Per quanto concerne l’identità dell’attentatore, nelle prime ore si era parlato di Abu Izzadeen, un convertito all’islam radicale (originario della Giamaica) che però, secondo il suo avvocato, si trova ancora in galera per fatti legati al terrorismo. La somiglianza dell’attentatore con il sospetto era molta, ma è arrivata la smentita. Coinvolta nell’attacco anche una giovane italiana, bolognese, che vive a Londra da sei anni. Ha riportato alcune escoriazioni e contusioni, il ricovero non è necessario. Una ragazza romana, si apprende dalle ultime fonti, sarebbe rimasta ferita ma non è in condizioni gravi: è stata operata, sarebbe stata investita dal suv ed è rimasta ferita alla testa, fratturandosi due vertebre e la caviglia. Ferito lievemente anche il compagno.