Texas: proposta di legge che tutela i medici pro life a scapito delle donne

L’effetto domino dell’appoggio presidenziale USA ai gruppi pro life comincia dal Texas con due proposte di legge approvate con larga maggioranza che tendono ad impedire più o meno direttamente la pratica dell’aborto. Se approvando il primo decreto il senato del Texas tutela quei medici che sono in favore della vita da conseguenze legali in caso di osteggiamento dell’aborto, la seconda impedisce di fatto di praticare la metodologia di aborto più sicura.

Il primo decreto legge si chiama ‘Bill 35‘ e permette ai medici curanti di omettere informazioni riguardanti un feto che presenta malformazioni se ritiene che la paziente, una volta informata, possa decidere di abortire. Il disegno di legge è stato creato dal senatore repubblicano Brandon Craighton, il quale ha giustificato una simile legge definendola un atto dovuto alla sacralità della vita ed un metodo per proteggere quei medici che la vogliono salvaguardare.

Il secondo decreto legge,  il ‘Bill 415‘, riguarda invece l’abolizione della procedura “Dilatazione ed evacuazione“, questa, effettuata durante il secondo trimestre di gravidanza, permette una maggiore sicurezza dell’operazione di raschiamento grazie alla maggiore dilatazione. Ma i conservatori pro life la reputano una pratica barbara e la chiamano indicativamente: “Aborto per smembramento“.

L’approvazione dei due decreti ha suscitato non poche polemiche nell’opinione pubblica, sopratutto nei gruppi di femministe e negli ambienti democratici. Secondo i due gruppi infatti, si tratta di una grave violazione dei diritti della donna che viene in questo modo costretta a partorire in qualsiasi condizione.