Ucciso a Kiev Denis Voronenkov, Poroshenko attacca Putin: “Omicidio di Stato”

Giallo sulla morte dell’ex deputato russo Denis Voronenkov, ucciso di fronte all’uscita dell’hotel Premier Palace di Kiev da un uomo affiliato alla malavita ucraina. Secondo il governo ucraino, infatti, si tratterebbe di un omicidio politico commissionato da Putin che fa parte di una strategia bellica ben definita da parte della Russia, a sostenerlo è il Presidente dell’Ucraina, Petro Poroshenko che in un intervista odierna ha dichiarato che l’uccisione di Voronenkov sarebbe stata: “Terrorismo di stato da parte della Russia”.

Le tesi del Presidente ucraino si basano sul fatto che l’ex deputato si era schierato contro la politica militare russa, definendola alla stregua di quella della Germania nazista, definendo per altro l’annessione della Crimea un errore. In Ucraina sono certi che la Russia appoggi ancora i ribelli e che sia artefice del recente attacco al deposito di Balakilia, luogo strategico di rifornimento per le truppe ucraine che lottano contro i ribelli dal 2014.

La Russia si difende dalle accuse pervenute da Kiev affermando di essere estranea all’uccisione dell’ex deputato e sostenendo che la sua morte sia frutto degli affari illeciti che questo intratteneva con la malavita, d’altronde Voronenkov era scappato da Mosca dopo aver perso l’immunità parlamentare che lo proteggeva dalle accuse di frode e chiesto protezione a Kiev.