Filmano la rivolta degli immigrati e per questo vengono licenziati. La storia di Nayana Gulstad e Claes Mård 

La storia di Nayana Gulstad e Claes Mård ha davvero dell’assurdo, e sembra concepita da un fantasioso scrittore. Invece è avvenuta davvero, per la precisione in Svezia. Nayana Gulstad e Claes Mård sono due musicisti, marito e moglie. Il 3 marzo di quest’anno, mentre andavano a prendere il figlio a scuola, si sono ritrovati per caso nel bel mezzo di uno scontro fra gang rivali di immigrati ed auto della polizia, a Hallsberg, cittadina svedese.

Ebbene, i due hanno filmato gli immigrati mentre lanciavano pietre, bastoni e attaccavano le auto della polizia, per poi caricare il video su Facebook ed avvertire alle persone di stare alla larga dalla zona, che era pericolosa. “Gettavano sassi contro la polizia e hanno anche colpito un’auto di pattuglia, prima che gli agenti riuscissero ad averne ragione. Mio figlio era bloccato a scuola perché avevano chiuso le porte. Giravamo attorno nel quartiere in attesa di poterlo portare via.” racconta la donna. Subito dopo, sono stati contattati dai loro capi che li hanno minacciati di licenziamento, mentre i loro strumenti sono stati sequestrati.

La coppia è stata costretta a scrivere una lettera di scuse per aver filmato ed utilizzato parole negative sulla rivolta in corso. Infine, ancora più scioccante, sono stati costretti ad attribuire il loro gesto ad una sorta di ‘infermità mentale’. Le autorità svedesi hanno scritto che i due si erano fatti manipolare dai media di ‘estrema destra’, quando invece avevano solamente riportato le realtà dei fatti. Infine, vennero licenziati.