“Foglie di spinaci come sostituti dei tessuti cardiaci”: l’ultima frontiera della scienza

Gli spinaci come sostituti dei tessuti cardiaci. E’ questa l’eclatante conclusione alla quale è giunto un team di ricercatori del Worcester Polytechnic Insitute, in Inghilterra.

Secondo i sostenitori di questo studio, infatti, la difficoltà maggiore nell’approccio  alle ramificazioni dei vasi sanguigni cardiaci, era rappresentato dall’impossibilità di ricreare artificialmente la complessa rete vascolare che irrora di sangue i tessuti. Neppure l’ausilio delle stampanti 3d era riuscito a colmare questo gap della scienza. Adesso, però, gli studiosi sono arrivati a constatare come nelle foglie di spinaci siano presenti delle strutture di trasporto di fluidi e prodotti chimici molto simili a quelle umane.

Per arrivare a questa deduzione, i ricercatori hanno spogliato le singole foglie e le hanno “riempite” con fluidi e microperle simili alle cellule presenti all’interno del sangue umano, scoprendo come, in linea di principio, il trasporto avvenga con una similitudine sbalorditiva rispetto all’apparato vascolare dell’uomo. “Lo sviluppo di impianti per ponteggi decellularizzati apre possibilità d’avvio per nuove branche della scienza che indagano il mimetismo tra il regno vegetale e quello animale”, ha commentato il professor Glenn Gaudette, a capo della ricerca.

I risultati di quanto dedotto verranno resi noti nel numero di maggio della rivista di settore Biomaterials.

Gi.C.