Giulietto Chiesa su attentati Europa: “Italia conta poco o è scesa a patti”

L’Italia “conta poco” oppure ha “fatto dei patti (provvisori e relativi) con qualcuno dei giocatori” che “muovono pedine variamente suicide sulla scacchiera” del confitto internazionale. E’ questo il sunto dell’analisi che Giulietto Chiesa ha espresso tramite il sito Intelleggonews a pochi giorni dall’ultimo attentato terroristico che ha sconvolto Londra e l’Europa intera.

Un’analisi che tenta di chiarire gli aspetti più oscuri del movimento terroristico che sta colpendo l’Occidente negli ultimi anni e che sta ridisegnando, con la sua imprevedibile macchina d’azione, le strategie politiche e di sicurezza di molti Paesi del vecchio continente. Secondo il giornalista, infatti, “le rivendicazioni dell’ISIS sono attendibili quanto lo è uno spot pubblicitario. Cioè, di regola, non significano nulla. Avrebbero valore solo se l’ISIS ci fornisse il suo indirizzo e numero di telefono. Il killer, come tutti gli altri killer precedenti, da Charlie Hebdo in avanti, è stato ucciso in conflitto a fuoco. L’unico che si è salvato è sepolto in una prigione belga e non se ne sa niente da mesi”.

Da ciò se ne deduce che una sorta di improvvisazione omicida convinca i kamikaze ad immolarsi per una causa che è fumosa e, molto spesso, sconosciuta. Ma Chiesa si sofferma anche su alcune lampanti mancanze degli apparati di sicurezza europei: “”Nell’intera serie di attentati (Francia, Belgio, Germania) è stato rivelato che tutti i terroristi implicati, senza eccezione, erano già sotto sorveglianza delle polizie europee e dei servizi d’intelligence. Cioè erano noti per essere stati già catturati, spesso magari incarcerati, cioè interrogati. Probabilmente divenuti informatori, più o meno saltuari, delle polizie. A quanto pare le polizie li lasciano scappare, o sparire, dopo averli identificati. Come vogliamo definire queste circostanze? O sono distratte, oppure cosa sono?”

L’intelligence europea, che viene tacciata di essere una filiale della CIA e del Mossad, non ha saputo dunque prevenire quanto aveva sospetto potesse accadere, e ciò, conclude Chiesa, ci porta a sostenere che non possiamo fermare l’escalation di violenza in corso, “possiamo solo seguirne gli sviluppi. Che dipendono, in modi non chiari, dagli sviluppi politici.”

Giuseppe Caretta