Scatta l’ora legale, alle 2 lancette in avanti di 60 minuti

Torna il cambio dell’ora: accadrà alle 2 di questa notte, quando farà il suo ritorno l‘ora legale e, di conseguenza, bisognerà spostare le lancette in avanti di 60 minuti. Si dormirà cioà un’ora in meno ma potremo beneficiare di un’ora di luce in più durante la sera in quanto anche se il sole, nella serata di domani, tramonterà intorno alle 18.30 (ora astronomica), il nostro orologio segnerà le 19.30. L’ora legale rimarrà in vigore fino a domenica 29 ottobre, quando tornerà l’ora solare. Una storia secolare, quella del cambio dell’ora, che trae le sue origini nel 1700: fu Benjamin Franklin a idearla per primo per ragioni legate al risparmio energetico ma in un periodo nel quale l’industrializzazione non era ancora sbocciata, in pochi gli diedero ascolto.

Agli inizi del Novecento il britannico William Willet riproposte l’idea e, grazie alla forte industrializzazione dell’epoca, nel 1916 fu la Camera dei Comuni a dare ufficialmente il via libera all’ora legale, chiamata British Summer Time. Per quanto riguarda l’Italia, la prima volta che venne utilizzata l’ora legale è stato nel 1916 ma nel 1920 venne abolita per poi essere reintrodotta in modo discontinuo tra il 1940 ed il 1948 in periodo di Seconda Guerra Mondiale. Negli anni seguenti, tra il 1966 ed il 1980, si stabilì invece che dovesse rimanere in vigore tra la fine del mese di maggio e la fine di settembre mentre dal 1981, fino al 1985 venne estesa dall’ultima domenica di marzo all’ultima di settembre.

Bisogna arrivare al 1996 per l’entrata in vigore dell’ora legale come la conosciamo oggi, ovvero dall’ultima domenica di marzo all’ultima del mese di ottobre. Quanto si risparmia? i dati arrivano da Terna, società che si occupa della gestione della rete elettrica nazionale; la stima è di un consumo di 555 milioni di kilowattora in meno per un equivalente del fabbisogno medio annuo di 200mila famiglie circa. Per un ammontare stimato di circa 104 milioni di euro; con un risparmio, tra il 2004 ed il 2016 per il Paese, di 7 miliardi e 975 milioni di kilowattora pari ad oltre 1 milardo e 300 milioni di euro. Il risparmio è legato al fatto che lo spostamento delle lancette in avanti di un’ora consente di ritardare l’utilizzo della luce artificiale in un orario nel quale le attività lavorative sono ancora fortemente operative.

Daniele Orlandi