26 Marzo 2017: si venera Sant’Emanuele martire

Il 26 Marzo la Chiesa Cattolica festeggia Sant’Emanuele martire, vissuto probabilmente in Anatolia nel III secolo.

La vicenda di Emanuele – il cui nome significa “Dio è tra noi” -, è riportata anche dai sinassari bizantini ed è collegata alle figure di Quadrato e Teodosio; insieme fecero parte di un gruppo di quaranta martiri, originari dell’Oriente che, in tempi di persecuzione, furono messi in prigione e sottoposti a indicibili torture affinché abbandonassero la loro fede.

Quadrato, che era Vescovo, venne allontanato dalla sua diocesi e diffidato di proseguire la sua opera, ma seguitò a predicare, battezzare, assistere i fedeli, fino a che non venne catturato e, primo fra tutti, condannato a morte.

Dunque Emanuele e Teodosio, all’interno di un gruppo di 39 cristiani, uomini e donne di ogni età ed estrazione sociale, si presentarono al governatore della provincia dichiarando la loro fede. Furono tutti torturati nella speranza di vederli apostatare ma, poiché nessuno cedette, furono messi a morte e decapitati.

Sant’Emanuele è considerato il protettore della fiducia e della totale vocazione ai principi e ai valori.

Lo si invoca per ottenere la forza di portare avanti un ideale giusto e superare gli ostacoli, soprattutto quando terze persone ne impediscono la realizzazione.

MDM