Russia: il vulcano Kalbany si risveglia dopo 250 anni di inattività

Dopo ben 250 anni di quiete il gigante Kambalny, vulcano di 2.156 metri situato nella parte sud della Kamchatka (Russia) si è risvegliato sorprendendo persino i geologi che controllano la zona che mai si sarebbero attesi un eruzione da parte di un vulcano che sembrava spento. Eppure, a partire da venerdì mattina il Kalbany ha cominciato ad emettere una densa e continuativa nube di cenere vulcanica che ha raggiunto la straordinaria quota di 7.000 metri.

Uno spettacolo sorprendente sia per la bellezza e la maestosità del fenomeno eruttivo che per le circostanze che lo riguardano, l’ultima volta che il Kalbany aveva eruttato, infatti, risale al 1769 quando ancora in Russia governavano gli Zar ed al potere c’era Caterina la grande. Ma se da un lato gli studiosi sono rimasti affascinati da un evento così inatteso, da un altro l’improvviso risveglio del gigante sopito ha lanciato un allarme: il timore è che la continua emissione di cenere possa ricoprire il vicino villaggio di Severo-Kurilsk. Sul pericolo legato all’attività vulcanica è stata intervista da ‘Russian Today.com‘, la geologa Olga Girina, il capo progetto del team di vulcanologi che ha il compito di osservare l’attività vulcanica di tutta la regione (la Kamchatka presenta oltre 300 vulcani di cui 29 sono attivi): “E’ stata una vera sorpresa per noi. Continuiamo a monitorizzare la zona alla ricerca di dati che ci possano far prevenire possibili rischi“.