Si scatta un selfie sul luogo dell’attentato: indignazione a Westminster

Tutto attorno a lui c’era paura, sangue, dolore, morte e terrore, ma lui ha pensato bene che era il momento migliore per scattarsi un selfie. Ha fatto scalpore nelle ultime ore la vicenda di una persona che, nella confusione dopo l’attentato di Londra, è stata colta mentre con un selfie stick si faceva degli autoscatti in mezzo alla folla terrorizzata. Il perfetto esempio di alienazione dal dolore e della realtà per scattarsi una foto da mettere dove, sui social? Probabile.

Come se tutto fosse un gioco, una realtà virtuale. Simbolo di una generazione che non sa più distinguere la realtà dalla fantasia, il dolore dalla finzione. Infatti lo scatto ha creato delle grosse polemiche online. Il fotogramma proviene da un video della BBC. Su Twitter si sono scatenati i commenti negativi. “Questa foto rappresenta tutto ciò che c’è di sbagliato nell’umanità” ha scritto uno. Il suo comportamento è ‘disgustoso’. 

“Si scattano selfie davanti ai feriti di Westminster, a Londra, mi fanno realmente ribollire il sangue. AIUTATELI invece di fotografarli” scrive un altro utente. “Non riesco a capire che tipo di persona si possa essere quando si cominciano a scattare foto o selfie in circostanze come questa” dice una ragazza.