Bologna, legittima la benedizione a scuola: Consiglio di Stato ribalta sentenza TAR

Le benedizioni a scuola sono legittime. La sentenza del Consiglio di Stato ribalta quella precedente emessa dal Tar dell’Emilia Romagna, che aveva annullato la delibera con cui un consiglio di istituto di Bologna le aveva autorizzate.

Il Ministero dell’Istruzione aveva fatto ricorso, e il Consiglio di Stato ha dato ragione al MIUR.

“Il rito non può in alcun modo incidere sullo svolgimento della didattica e della vita scolastica in generale”, e questo “non diversamente” da altre attività “parascolastiche”, affermano i giudici.

Il caso della scuola di Bologna ha fatto il giro del mondo, tanto che anche il celebre New York Times aveva deciso di dedicare dello spazio a questa vicenda.

Tutto era scoppiato quando l’istituto presieduto da Giovanni Prodi, nipote dell’ex premier, aveva dato l’ok alla benedizione del plesso da parte di tre parroci della zona dove sono presenti le scuole primarie Fortuzzi, Carducci e medie Rolandino. Un assenso che aveva sollevato un polverone in città, scatenando un feroce scontro tra laici e cattolici.

Il Tar dell’Emilia Romagna aveva accolto le ragioni dei ricorrenti, un anno fa, dicendo che la scuola non poteva essere coinvolta in un rito attinente unicamente alla sfera individuale di ciascuno. Ora il Consiglio di Stato ha ribaltato quella sentenza, precisando che le benedizioni non incidono sulla vita scolastica.