Brescia: gira film porno in casa e tribunale le toglie la custodia dei figli

Una donna bresciana, separata, con due figli a carico, è finita al centro dell’attenzione della stampa a causa di una vicenda che suscita molte curiosità e pareri discordi, essendo ammantata da un velo d’impudicizia.Dopo essersi trovata in gravi difficoltà economiche, infatti, la donna ha deciso di partecipare sotto compenso ad un film pornografico. Denunciata dall’ex marito, il giudice ha deciso di toglierle la custodia dei minori.

La vicenda è venuta a galla grazie alla nota trasmissione televisiva de “Le Iene“. Durante il servizio, la protagonista si è aperta tramite un’intervista, nella quale ha raccontato quanto accaduto: “Un giorno, all’improvviso, mi contattarono chiedendomi se potevo mettere a disposizione la mia casa come location per un film hard: mi offrirono 300 euro. Se avessi partecipato alle riprese, però, sarei potuta arrivare a 1800. Essendo piena di debiti, accettai – racconta la diretta interessata – Il mio ex marito non pagava quasi mai gli alimenti, avevo bollette e cartelle di Equitalia da pagare, così decisi di partecipare a quel film: eravamo due donne e quattro uomini. La sensazione fu tremenda: mi sentivo sporca e sfruttata, ma poi ho visto i soldi e ho pensato al bene dei miei figli”.

Ma non è tutto. Un panorama più vasto sembra gravitare attorno alla vita di questa donna. Come racconta il prete del paese: “Credo si prostituisse, forse è finita in un brutto giro ma sapevo dell’esistenza di vari profili Facebook in cui la donna offriva servizi come escort sotto uno pseudonimo”. Lei, però, nega con risolutezza le accuse, che arrivano nei suoi confronti anche da parte dell’ex marito: “Immaginavo facesse qualcosa del genere, che si prostituisse, ma quello che non potevo accettare era che venissero girate scene di sesso senza alcuna protezione sul divano dove si potevano addormentare i bambini”.

Tutto viene a galla quando alcuni compaesani riconoscono l’identità della donna visionando il film in questione. A quel punto in paese si scatena una bagarre, con detrattori e sostenitori dell’interessata: “Se è arrivata a fare tanto, vuol dire che aveva gravi problemi, ma qui in paese le voci girano e le storie vengono gonfiate. Abbiamo conosciuto una mamma premurosa, sempre presente nonostante il padre non ci fosse mai e, quando c’era, fosse estremamente violento con lei, anche davanti ai figli”.