Il M5S apre alle banche islamiche: “Una finanza conforme alla sharia”. Si accende la polemica

I grillini di Torino, la Appendino in primis, dicono sì alle banche islamiche che adottino una finanza conforme alla sharia. Si apre una polemica sulla decisione eclettica del sindaco di Torino, alla quale la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha ribattuto così: “Il sindaco Appendino  ha dichiarato che, per integrare meglio i musulmani che vivono a Torino, è auspicabile la costituzione di banche islamiche che adottino una finanza conforme alla sharia”.

“Grazie a queste banche, dice il sindaco grillino, si creeranno opportunità di investimento per la città e si favorirà l’acquisto di case da parte dei musulmani, anche grazie all’acquisto di intere aree immobiliari da parte di queste banche islamiche”. Il problema delle banche islamiche è la loro attività di finanziamento a non sempre ben specificate associazioni filantropiche islamiche.

Le somme che vengono destinate alla beneficienza da parte di queste banche non sono rintracciabili, rimangono nell’ombra. Le registrazioni contabili vengono distrutte una volta che le transazioni vengono compiute. Ci sarebbe quindi di che censurare l’organizzazione e la disciplina di queste banche sotto diversi punti di vista. Quanto meno, è necessario cercare di conoscere bene la loro disciplina e di fare sì che si conformino a quella italiana, con speciale attenzione per la trasparenza in campo di beneficienza.