Nuova Zelanda, italiano ucciso nel corso di una rapina: era Pierclaudio Raviola, spezzino

È Pierclaudio Raviola, di 65 anni ed originario di La Spezia, l’italiano che ha perso la vita in Nuova Zelanda in seguito ad una violenta rapina. L’uomo viveva in Nuova Zelanda da qualche anno; è stato trovato, ferito gravemente, in un parcheggio di Christchurch. Le sue lesioni erano molte profonde, alla testa: un poliziotto l’ha trovato a terra, è stato portato subito in ospedale dove i medici hanno tentato di operarlo, tenendolo in coma farmacologico.

Purtroppo, però, l’uomo non ce l’ha fatta. Grandissimo il cordoglio della famiglia e degli amici: anche se viveva lontano, Pierclaudio aveva tante persone che gli volevano bene. Grazie al suo carattere, alla sua voglia di vivere, si era costruito una vita in Nuova Zelanda. Per la sua morte sono state arrestate tre persone: Deborah Jean Tihema, 38 anni, Robert Jetson Cyle, 20, ed un ragazzino di 16 anni. La polizia sta cercando di ricostruire cosa possa essere accaduto e sta cercando dei testimoni.

Per ora l’ipotesi principale è che si possa essere trattato di una rapina finita nel sangue. La sua ex moglie ha commentato l’accaduto: “Si era trasferito in Nuova Zelanda quando nostro figlio aveva una decina d’anni. Ho saputo della notizia della sua morte da amici e così ho telefonato all’ambasciata di Wellington, perché è il padre di mio figlio. Non avevo più contatti con Pierclaudio e anche col figlio non parlava da diverso tempo”.