USA: co pilota dell’American Airlines muore durante l’atterraggio

L’ennesimo volo era quasi giunto a termine il diretto dell’American Airlines stava per atterrare ad Albuquerque dopo essere partito da Minneapolis, tutto sembrava andare per il meglio, ma durante la fase d’atterraggio il co pilota William Grubbs ha chiesto assistenza medica all’interfono per un malore.

Mancavano solo tre chilometri all’atterraggio ma il cuore di Grubbs non ha retto, sulla pista sono arrivati tempestivamente i soccorsi e non appena terminata la fase d’atterraggio i paramedici sono saliti in cabina per provare una disperata operazione di salvataggio. Il massaggio cardiaco è durato più di 40 minuti, ma gli strenui tentativi dei medici non sono bastati a salvare la vita al cinquantasettenne co pilota che, all’improvviso, lascia la moglie ed il figlio senza il loro caro.

La compagnia aerea ha diffuso un comunicato ufficiale subito dopo la morte del loro dipendente dove informavano i familiari che l’ultimo pensiero di Grubbs è stato per la sua famiglia. Mentre in un intervista pubblica un portavoce ha detto: “I nostri pensieri e le nostre preghiere sono rivolte alla famiglia di Grubbs in questo momento difficile“.

La notizia della morte del pilota ha scosso i suoi colleghi che in poche ore hanno riempito la sua pagina di condoglianze, particolarmente toccante il commento rilasciato da Scott Cannon: “Semplicemente scioccato. Ho volato a lungo con lui quando lavoravamo per la Eagle. Ci siamo divertiti tanto insieme. Che splendida persona, sono molto triste”.