Condivide su Facebook la foto della figlia in costume: finisce su un sito pornografico

Quella che è, per molte mamme, diventata un’abitudine, può avere conseguenze molto pericolose. Stiamo parlando dello scattare fotografie ai propri figli piccoli per poi condividerle sui social network; smartphone alla mano è un attimo ma una volta che l’istantanea viene data in pasto ai social e chiunque può vederla, salvarla o condividerla, quella che è nata come una foto innocente da mostrare agli amici, può finire sui siti sbagliati. Come accaduto ad una madre che, durante un pomeriggio in piscina con la figlia, le ha scattato una foto in costume da bagno e poi, senza pensarci troppo su, l’ha pubblicata su Facebook nell’ambito di un’iniziativa chiamata ‘La sfida delle mamme’, nata per condividere le immagini più belle dei propri figli. Ma quello scatto è stato, diverso tempo dopo, trovato dalla polizia su un sito pornografico, con grande orrore della donna, involontariamente complice della sua pericolosa diffusione.

Le autorità ricordano sempre che sul web vi sono persone alla costante ricerca di immagini di minori, da prelevare e diffondere su siti di pornografia infantile. E così la ‘sfida delle mamme’, nata come un gioco, è stata il pretesto per aprire un dibattito riguardante la privacy dei minori sul web. come ricordato dalla polizia, è preferibile evitare di postare sui social foto dei figli perchè possono arrivare direttamente nelle mani di maniaci e molestatori, oltre ad essere un pessimo esempio di tutela della privacy. Ma non solo: le foto dei bambini consentono a chi vuole falsificare la propria identità, di sfruttarle per adescare altri bimbi o adolescenti in rete e, non meno importante, possono dar forma ad episodi di bullismo tra adolescenti. Il dibattito sulla protezione dei dati è un argomento da affrontare nel concreto, in particolare per quanto riguarda social network utilizzati in larga maggioranza dai giovanissimi come Facebook ed Instagram.

Daniele Orlandi