I terremotati occupano la Salaria: “O il Governo ci ascolta o bloccheremo l’Italia”

Salaria bloccata. E’ questa la protesta che hanno deciso di mettere in campo gli abitanti dei comuni colpiti dalle scosse di terremoto che hanno interessato il Centro Italia dal 24 agosto in poi.

La Strada Statale comunemente detta “Salaria” è stata infatti bloccata in mattinata in più punti all’altezza di Torrita (dove il traffico è stato bloccato per più di un’ora), poco prima dello svincolo per Amatrice, e ad Arquata del Tronto.

L’iniziativa ha preso il nome di “La ri-scossa dei terremotati”, e si svolge in contemporanea in altri dieci comuni del cratere, oltre che a Roma. I manifestanti, che hanno ostruito la strada con trattori, chiedono un tavolo con il governo, la Protezione civile e i capigruppo dei partiti entro una settimana, altrimenti, assicurano, ci saranno nuove proteste in tutta Italia.

Nella capitale, sono giunti davanti a Montecitorio alcuni comitati delle zone terremotate del centro Italia. “Questo è un ultimatum al governo: o entro una settimana incontreremo a un tavolo il governo, i capigruppo di Camera e Senato e il commissario Vasco Errani oppure bloccheremo l’Italia: basta parole, vogliamo dei fatti”, è il messaggio delle popolazioni rivolto alle istituzioni. I portavoce lamentano scarsa concretezza nella macchina della ricostruzione. Al corteo non è presente nessun sindaco dei comuni colpiti.