Carpi, l’abbraccio del Papa: “Non lasciamoci intrappolare dalle macerie della vita”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:23

Un impressionante bagno di folla ha accolto Papa Francesco in Piazza Martiri, a Carpi. Il Pontefice ha voluto recarsi nei luoghi dell’Emilia colpiti dal violento terremoto del 2012 e ancora largamente sofferenti per le conseguenze di quelle devastanti scosse sismiche. Prima di lui, anche Benedetto XVI aveva fatto visita in queste zone, un mese dopo gli eventi che misero in ginocchio queste popolazioni.

I posti a sedere erano circa quindicimila, ma almeno in sessantamila sono accorsi nella piazza principale di Carpi per salutare Papa Francesco e ascoltare la sua parola.

Più di tremila posti delle prime file sono stati riservati alle persone con disabilità, tantissimi bambini, scout, associazioni cattoliche che sventolano bandiere e striscioni, molti dei quali riportanti la scritta: “Grazie Francesco”.

“Non lasciamoci imprigionare dalla tentazione di rimanere soli e sfiduciati a piangerci addosso – ha detto il Pontefice nel corso della sua omelia – c’e’ chi si lascia chiudere nella tristezza e chi si apre alla speranza. C’e’ chi resta intrappolato nelle macerie della vita e chi, come voi, con l’aiuto di Dio solleva le macerie e ricostruisce con paziente speranza”.

Nel pomeriggio è prevista la visita del Papa al Duomo di Mirandola, ancora inagibile dopo il sisma del 2012: qui il Pontefice terrà un discorso sulla piazza attigua.

 

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