Russia: trovato e disinnescato un secondo ordigno nella metro di San Pietroburgo

Continuano le investigazioni a San Pietroburgo dopo l’esplosione della bomba nella metropolitana russa. Le fonti locali hanno confermato che si è trattato di un solo ordigno (si pensava inizialmente a due bombe) esploso in una carrozza del treno che viaggiava all’interno di una galleria al centro della città ed hanno escluso che ci sia stato un attacco kamikaze. La procura russa ha confermato che si è trattato con ogni probabilità di un attentato, ma che non è detto che si tratti di un attacco di matrice islamica (potrebbero essere stati i terroristi ceceni) e confermato che il numero delle vittime è di 10 (tra le quali anche bambini) con almeno una cinquantina di feriti.

Gli ultimi sviluppi delle indagini informano che il presunto attentatore è stato immortalato dalle telecamere di sicurezza e che le autorità sono alla ricerca di quest’uomo. Nel frattempo un altro ordigno, anch’esso rudimentale, è stato trovato in un’altra stazione della metropolitana, il pericolo di una successiva esplosione, però, è stato scongiurato dagli artificieri che hanno già provveduto al disarmo della bomba.

Il governo russo ha proclamato lo stato d’allarme e chiuso tutte le stazioni metro e gli aeroporti delle maggiori città russe ponendole sotto stretta sorveglianza dei militari, non è escluso infatti che ci possano essere altre bombe disseminate per il territorio.