Boldi a De Sica: “Potremmo lavorare insieme, ma so che tua moglie ci tiene lontani”

Massimo Boldi e Christian De Sica hanno formato un duo comico senza eguali per decenni, i loro film erano un simbolo di ilarità, leggerezza ed ironia che hanno accompagnato gli italiani per un ventennio. Poi all’improvviso il duo si è sciolto senza un apparente motivo e così anche un genere di film che, nonostante i cloni di questi anni, si è eclissato in favore di un altro genere di comicità.

Dopo quasi un decennio dalla separazione professionale dei due grandi artisti, a spiegare il motivo di questa decisione ci pensa Massimo Boldi tramite una lettera aperta che uscirà nel prossimo numero di ‘Chi‘. L’attore parla con amarezza e accusa l’amico e co-protagonista di tanti lavori di debolezza nei confronti di un manager prepotente che ne ha segnato la carriera e le scelte professionali senza lasciargli potere decisionale: “La tua debolezza ha un nome: Silvia, tua moglie. Lei, la tua agente, che decide, che programma la tua vita da sempre, anzi, da quando hai iniziato ad avere successo, da quando abbiamo iniziato ad avere successo con Aurelio De Laurentiis, 28 anni fa. Oggi è passato più di un quarto di secolo e tra noi che cosa resta? Solo qualche messaggino. No, non lo accetto. Mi manca Christian, il mio amico, troppo, tanto”.

Boldi non si limita ad accusare la moglie di Christian, ma anche il suo amico che, secondo quanto scritto nella lettera, non gli sarebbe stato vicino nel momento del bisogno, quando la moglie Marisa è scomparsa lasciandogli un vuoto dentro. Nonostante tutto Boldi ha perdonato l’amico e crede che per loro ci sarebbe un futuro meraviglioso sia a livello personale che professionale e gli chiede di fare uno sforzo, appianare le divergenze, ed opporsi al volere di qualcuno che li vuole lontani: “So che noi potremmo essere ancora un successo travolgente e non, come dici tu, due vecchi che hanno già dato. Chissà queste parole da dove provengono. Non sono tue, amico mio”.