Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo

Studio dimostra che metà degli incidenti d’auto è dovuto alla distrazione data dagli smartphone

CONDIVIDI

L’era in cui stiamo vivendo è sicuramente incentrata sullo sviluppo tecnologico, che nemmeno le menti più avveniristiche avrebbero potuto prevedere, e in special modo è l’era degli smartphone. Nonostante le grandi conquiste ottenute grazie allo sviluppi di questi oggetti, molte sono le critiche mosse contro questa tendenza dell’essere sempre più dissociati dalla realtà in favore di quella che viene comunemente chiamata “realtà virtuale”.

Uno studio della Cambridge Mobile Telematics (CMT) ha infatti dimostrato che almeno 1 caso su 4 di incidenti d’auto è riconducibile alla distrazione del guidatore dovuta all’utilizzo dello smartphone durante la guida. La compagnia ha infatti creato una app che monitora il comportamento dei conducenti svelando così che oltre la metà degli incidenti d’auto è dovuto a distrazioni. Secondo il National Safety Council infatti, c’è stato un aumento del 14% dei morti su strada dal 2015, il più grande aumento degli ultimi due anni durante gli scorsi cinquant’anni. La CMT ha inoltre specificato che le misure di sicurezza dettate dalla legge non sono abbastanza efficienti.

Però la soluzione al problema la si può trovare nel problema stesso, come afferma Balakrishnan: “Grazie a questa app i conducenti avranno un accesso immediato al loro cambiamento di comportamento durante la guida grazie ad appositi tools che gli permetteranno di avere feedback immediati.”

Il direttore dello Sam Schwartz Transportation ConsultantsRichard Retting, afferma che “L’utilizzo degli smartphone è l’unica motivazione riscontrata per quanto concerne l’aumento delle vittime e il cambiamento delle abitudini alla guida dei cittadini”.
Inoltre la Governors Highway Safety Association ha rivelato che durante il 2016 oltre 6.000 pedoni sono stati uccisi da motociclisti distratti alla guida, che fa registrare il più alto numero di pedoni morti degli ultimi vent’anni

Mario Barba

Leggi NewNotizie.it, anche su Google News
Segui NewNotizie.it su Instagram