Pubblica Amministrazione: Stop al timbro del cartellino, via libera alle impronte digitali

Da tanto tempo, forse troppo, si sente parlare in televisione e sui giornali di certi “furbetti” che lavorano nelle pubbliche amministrazioni di tutta Italia che timbrano il cartellino all’entrata dei palazzi comunali per poi fare dietrofront e tornarsene a casa a godersi una giornata di vacanza pagata. Oggi due deputati di Forza ItaliaLaura Ravetto e Renato Brunetta, hanno presentato una proposta di legge per cercare di sradicare sul nascere l’incombenza di questa situazione, di cui le forze dell’ordine si sono date da fare installando telecamere in vari comuni e beccando sul fatto le persone dedite a questo vizietto, ma che non può essere estesa a tutti i comuni italiani.

La riforma, infatti, implicherebbe l’utilizzo di un riconoscitore biometrico di impronte digitali che dovrebbe fermare per sempre questo spreco di soldi e risorse. La deputata di Forza Italia aggiunge inoltre: “E’ una proposta non punitiva, va a vantaggio di tutti i dipendenti pubblici” citando, tra l’altro, l’utilizzo simile che viene adottato alla Camera per le votazioni in Aula per fermare la pratica dei “pianisti”; la Revetto assicura che non ci sarà nessuna violazione della privacy in quanto la raccolta dei dati non verrebbe centralizzata, come d’altra parte, puntualizza, un sistema simile a questo è già in uso in una ASL di Salerno con il consenso del Garante

Mario Barba