Russia, due poliziotti uccisi in un agguato ad Astrakhan: è stato un gruppo islamista wahabita

A circa 24 ore di distanza dall’attacco jihadista a San Pietroburgo, dove sono morte 14 persone, due poliziotti russi sono stati uccisi in un agguato ad Astrakhan, nella Russia meridionale. Nel silenzio della maggior parte dei media occidentali, si è verificata così la seconda ondata di violenza islamista in Russia nell’arco di 48 ore. Il fatto è avvenuto ieri: secondo il governatore della regione, Alexander Zhilkin, la responsabilità dell’attacco sarebbe di un gruppo islamista radicale wahabita.

Un gruppo di islamisti radicali ha attaccato due agenti di polizia, dopo aver provocato un incidente stradale nella notte. Gli assalitori hanno aperto il fuoco contro gli agenti e sono scappati” ha sostenuto il governatore. I poliziotti sarebbero giunti sul luogo dell’incidente, dopo aver ricevuto una chiamata, e si sono trovati di fronte i terroristi, che hanno aperto il fuoco.

I poliziotti sarebbero morti sul colpo. I terroristi ora sono ricercati dalla polizia. Nella regione di Astrakhan, affacciata sul Mar Caspio, le tensioni dovute alla presenza di numerosi gruppo jihadisti si sono accentuate negli ultimi anni. In questa regione, alla fine del 2015, l’Isis aveva rivendicato una sparatoria contro un gruppo di turisti. Le forze di sicurezza russe sono impegnate da tempo in blitz anti terrorismo nella regione.