Torino, vessazioni al figlio adottato: condannata una coppia

Avrebbe subito una serie di vessazioni che l’avrebbero portato a denunciare i suoi genitori adottivi. Il Tribunale di Torino ha dato ragione al giovane, condannando una coppia del Torinese ad un anno e mezzo per maltrattamenti nei suoi confronti.

Il ragazzino, originario dell’Europa dell’Est, ha ora 17 anni. Assistito dall’avvocato Emanuela Martini, ha ora diritto ad una provvisionale di 20mila euro.

I maltrattamenti denunciati dal giovane sono molti e tutti di natura diversa. A nove anni, ad esempio, quando gli era capitato di fare la pipì a letto, gli avrebbero infilato in bocca le mutandine. In un’altra occasione gli avrebbero appeso un cartello al collo con scritto: «Sono un bambino sporco». O ancora, per punirlo, gli sarebbe stata bendata la testa, bocca compresa. I genitori del ragazzino hanno sempre negato ogni addebito, respingendo le accuse.

Il giovane, dopo diverse fughe, a 14 anni viene ospitato in una comunità e racconta tutte le vessazioni subite dalla coppia. Il pm Francesco Saverio Pelosi, che ha coordinato l’indagine e che aveva chiesto una pena di tre anni e sei mesi, aveva dichiarato in udienza: “Lo hanno distrutto”. La difesa, dal canto suo, ha sostenuto la tesi del «fallimento adottivo» nell’ambito di una «situazione complessa, da valutare con attenzione».