Udine, aggredisce l’ex moglie e si toglie la vita

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:46

Un nuovo caso di violenza nei confronti delle donne sconvolge il nostro Paese. Stavolta la brutale aggressione viene da Udine, dove un uomo di 50 anni ha aggredito la sua ex moglie, violentandola nell’abitazione familiare situata alle porte del capoluogo friulano.

In seguito, l’aggressore si è rifugiato in casa e si è tolto la vita, impiccandosi.

La donna, già separata e trasferitasi all’estero, era rientrata da poco tempo in Friuli per assistere una delle figlie che abita a Udine e di comune accordo era tornata a vivere, da separata in casa, nell’ex abitazione familiare. Quando l’uomo è rientrato a casa, la sera di lunedì 3 aprile, l’ha trovata al telefono. A quel punto, il 50enne ha aggredito la donna, buttandola sul divano e costringendola ad avere un rapporto sessuale. La donna è riuscita a divincolarsi e e a rifugiarsi in un vicino ristorante dove i gestori, avvertite le urla, avevano già chiamato i carabinieri.

Entrati in casa, gli uomini delle forze dell’ordine hanno trovato il corpo senza vita dell’uomo, impiccato a una trave. L’uomo aveva preteso di controllare il telefono della sua ex moglie durante l’aggressione.

La donna è stata successivamente condotta in ospedale dove i medici le hanno riscontrato i segni di violenza con un referto per 22 giorni di prognosi.

 

 

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