Ultimatum UE: Ungheria nemica della questione immigrazione

L’Unione Europea dà un ultimatum all’Ungheria rea, secondo la commissione, di non adempiere ai loro doveri nell’accettazione dei migranti in accordo allo schema di ridistribuzione dell’UE. Pal Volner,  Segretario di Stato del Ministero di Giustizia Ungherese, afferma invece che queste pressioni da parte di Bruxelles non sono altro che coercizioni dettate dai membri fondatori dell’Unione Europea, come Francia e Germania, per togliere potere decisionale a nazioni come l’Ungheria e la Polonia.

Il caso sarà ascoltato dalla Corte di Giustizia Europea a maggio e il verdetto sarà presumibilmente enunciato nel corso del 2018. Mentre Volner continua a ribadire che questa è soltanto una violazione nei confronti dell’indipendenza del tribunale del proprio Stato, resa a soggiogare le nazioni più deboli e incrementare il giro di soldi che sta dietro all’immigrazione, una fonte diplomatica di Bruxelles ha rilasciato queste parole durante un’intervista al Times: “Devono prendere una decisione: sono all’interno del sistema Europeo o no? Non si può ricattare l’UE, l’unità ha un prezzo.”

Il Primo Ministro ungherese, Victor Orban, noto per la sua remissione nei confronti delle politiche di immigrazione dell’UE, afferma che: “L’immigrazione è il cavallo di troia del terrorismo” continuando così a rinforzare i confini con ulteriore milizia militare per tenere sotto controllo la situazione fino a che non si sarà raggiunto un accordo

Mario Barba