Si rifiuta di indossare il burqa, il marito marocchino la prende a calci e pugni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:41

Ha fatto molto scalpore la recente notizia riguardante una ragazza 16enne costretta a rasarsi i capelli dai suoi genitori perchè non voleva indossare il velo islamico.

Nel napoletano è accaduto un episodio dello stesso tenore: un uomo ha preso a calci e pugni sua moglie perchè si rifiutava di indossare il “burqa”. 

Il tutto è avvenuto a Sant’Anastasia, comune in provincia di Napoli, dove le forze dell’ordine hanno provveduto ad arrestare un marocchino di 51 anni per sequestro di persona, minaccia aggravata e maltrattamenti in famiglia.

Il marito si sarebbe dapprima scagliato contro la moglie per poi rinchiuderla in bagno per impedirle di chiamare i soccorsi. L’uomo ha accusato la donna di volersi vestire “all’occidentale”.

La donna, di 28 anni e marocchina anche lei, ha riportato lesioni al volto: secondo i sanitari le ferite sono guaribili in 15 giorni. La 28enne è riuscita a scappare dalle grinfie dell’uomo, ed una volta in strada si è accasciata al suolo: alcuni vicini hanno notato la donna ed allertato i carabinieri, ai quali la giovane ha raccontato che il marito l’aveva più volte picchiata rimproverandola di comportarsi «troppo all’occidentale».

Il 51enne marocchino è stato fermato dai militari, che hanno provveduto ad arrestarlo e a condurlo nel carcere di Poggioreale, dove si trova attualmente.