M5S, la Cassimatis vince in tribunale: annullati i provvedimenti di Beppe Grillo

La candidata sindaco a Genova del Movimento 5 Stelle, Marika Cassimatis, ha vinto la causa. Il tribunale di Genova le ha dato ragione: sono nulli i due provvedimenti con i quali la donna era stata esclusa come candidata a sindaco e quindi sospesa dal Movimento. La storia in breve: la donna aveva vinto le Comunarie online come candidata per Genova del M5S, vincendo sull’avversario Luca Pirondini per una manciata di voti. Il 18 marzo, però, Beppe Grillo aveva deciso di invalidare il risultato della votazione fatta online, ed aveva chiesto alla Cassimatis di togliere il simbolo del movimento dalla lista.

La donna scaricata dal leader dei penta stellati aveva fatto ricorso querelando per diffamazione Beppe Grillo e Di Battista. Beppe Grillo aveva spiegato ai suoi il perché dell’eliminazione virtuale della candidata: “Mi è stato segnalato, con tanto di documentazione, che molti, non tutti, dei 28 componenti di questa lista, incluso la candidata sindaco, hanno tenuto comportamenti contrari ai principi del M5S prima, durante e dopo le selezioni online del 14 marzo 2017”.

La donna avrebbe dileggiato e denigrato altri iscritti del movimento, sostiene Grillo. “Se qualcuno non capirà questa scelta, vi chiedo di fidarvi di me. Non possiamo permetterci di candidare persone di cui non siamo sicuri al 100%” aveva detto il leader dei 5 Stelle. La decisione sarebbe conforme al regolamento del Movimento. Ma ora il Tribunale le ha dato ragione: la mossa di Grillo è nulla. E lei esulta: “Come Davide contro Golia” sostiene.