Siria, bombardamenti con armi chimiche. Gli Stati Uniti pronti alla risposta

Alcune fonti online riportano la notizia secondo la quale il regime di Assad avrebbe ripreso i bombardamenti aerei nelle zone fuori dal controllo del regime a Damasco, Daraa, Hama, Idlib e Aleppo. Secondo quanto riportato (e ciò è l’elemento ancor più terribile) in questi nuovi attacchi sarebbero state usate anche armi chimiche (come i vietatissimi ordigni al fosforo bianco, che sarebbero già stati usati a settembre).

E se s’è ripreso a parlare di armi chimiche cinque giorni or sono (quando sono circolate le immagini del bombardamento con gas chimici che ha visto la morte di almeno 72 civili e che hanno fortemente scosso l’opinione pubblica), l’attenzione sull’argomento è quantomai alta: è infatti appena giunta una breaking news secondo la quale gli Stati Uniti sarebbero pronti ad una nuova rappresaglia, in barba alla Russia e all’Iran che vorrebbero difendere l’alleato Assad.

Ad annunciarlo il portavoce della Casa Bianca Sean Spicer durante un’ultima conferenza stampa: qualora venissero nuovamente usati armi chimiche contro i civili, gli stati uniti sarebbero pronti a riprendere i bombardamenti.