Stragi delle domenica delle Palme, l’ISIS rivendica: volevano uccidere il Papa Copto

Ha individuato l’uomo che voleva entrare nella Chiesa di Alessandria, dove era in corso la funzione religiosa presieduta dal Papa Copto Tawadros II, e gli ha intimato di passare sotto il metal detector. A quel punto l’uomo si è fatto esplodere proprio di fronte al metal detector, uccidendo anche il poliziotto. Il Papa è scampato per un soffio alla strage che sarebbe avvenuta se il kamikaze fosse riuscito ad entrare dentro la Chiesa per farsi esplodere: era il suo obbiettivo, raggiungere il simbolo della chiesa copta egiziana.

La foto esclusiva del Papa Copto subito dopo l’attentato, dal quale si è salvato grazie al coraggio della polizia

I due attacchi di ieri ai cristiani, quello a Tanta e quello alla chiesa di Alessandria d’Egitto, sono stati rivendicati dall’ISIS. 47 morti, di cui tanti bambini e donne, e decine di feriti anche gravi. Il Papa Copto ha commentato così gli attentati: “sono atti insensati che non danneggeranno l’unità di questo popolo e la sua coesione. Gli egiziani resteranno uniti di fronte al terrorismo fino a quando esso sarà sradicato”.

Il presidente Al Sisi ha proclamato lo stato di emergenza per tre mesi dopo le stragi contro i cristiani della domenica delle Palme. Una delle chiese attaccate, quella di Tanta, qualche mese fa era stata attaccata con un ordigno che fortunatamente era stato disinnescato per tempo. I cristiani copti sono una minoranza religiosa che vive in Egitto da centinaia di anni. L’estremismo islamico vuole dividere quella serena coesione fra musulmani e cristiani che Al Sisi cerca di tenere in piedi.

Roversi Mariagrazia