Londra: le speranze di sopravvivenza del piccolo Charlie Gard si spengono in tribunale

Nato con una malattia congenita che non gli permetteva di respirare autonomamente e che gli aveva causato gravi danni al cervello, il piccolo Charlie Gard ha combattuto per la sua vita per otto mesi grazie al supporto dei suoi genitori e di ospedale specializzato nel trattamento di questi casi a Londra, adesso però per decisione del giudice Justice Francis dovrà rinunciare alle cure ed alla minima possibilità di sopravvivere.

La decisione del tribunale britannico è arrivata questa mattina dopo una lunga fase di analisi del caso che ha visto il giudice impegnato nello studio delle cartelle cliniche, in confronti diretti con specialisti e nella visita al reparto in cui il bambino era ricoverato. In seguito allo studio del caso il magistrato ha ritenuto inutile il protrarsi delle cure, negli otto mesi di trattamenti, infatti, non è stato riscontrato alcun miglioramento, e ha decretato che il piccolo possa, attraverso la somministrazione di cure palliative, giungere ad una morte onorevole.

Al momento della sentenza un coro di disapprovazione si è sollevato in aula, i genitori caduti nello sconforto dopo la sentenza, avevano fatto di tutto pur di prolungare i trattamenti per il loro Charlie: nei mesi scorsi i due trentenni si erano rivolti ad una associazione di finanziamento ‘GoFundMe‘ (un crowfunding) per ricevere una donazione totale di 1,2 milioni di sterline che gli permettesse di mantenere le cure per un altro anno.

La cifra era stata raggiunta domenica mattina, dunque, se la decisione del giudice fosse stata diversa il piccolo Charlie sarebbe sopravvissuto per un altro anno con la speranza di un miglioramento miracoloso, purtroppo però senza le cure mediche il bambino potrebbe non arrivare al prossimo mese.