Dopo Dj Fabo anche Davide decide di andare in Svizzera per porre fine alla sua vita

La vita di Davide si è trasformata in un inferno nel 1993 quando a 27 anni si è svegliato senza sentire una parte del corpo, si trattava dei primi sintomi della sclerosi multipla, una malattia che lo ha distrutto fisicamente e mentalmente, fino a costringerlo alla decisione di ricorrere all’eutanasia in Svizzera. A 53 anni Davide non riesce più a far nulla da diversi mesi, è costretto a mangiare con l’ausilio dei famigliari e non riesce più ad addormentarsi a causa dei costanti ed atroci dolori.

A raccontare la storia di Davide è l’associazione Luca Coscioni, Mina Welby, donna che lo accompagnerà nella clinica elvetica per ricevere l’eutanasia, spiega al ‘Corriere della Sera‘ che l’uomo non ritiene la sua vita degna di essere vissuta, che sente dei dolori lancinanti tutto il giorno e che definisce l’eutanasia: “Una liberazione, un sogno, una vacanza”. Stando alle dichiarazioni dell’associazione che lo sostiene nella sua scelta, anche la madre di Davide ha accettato la sua decisione, inoltre, aggiunge il rappresentante dell’associazione, Davide assume più di 15 medicinali al giorno che non hanno più alcun effetto: “Solo la cannabis terapeutica, fornita dalla regione Toscana, gli dà sollievo”.

Davide, dunque, sarà il terzo cittadino italiano ad essere accompagnato fisicamente oltre i confini nazionali per ricevere la ‘Dolce morte‘ dopo l’istituzione del numero verde ‘SOS Eutanasia’ nel marzo del 2015.