Swansea: ritiene le compagne della sorella suicida colpevoli di bullismo e le minaccia di morte

Nessuno sa come potrebbe reagire alla scomparsa di una sorella più piccola, specialmente se questa aveva solamente 14 anni e si è suicidata nel proprio letto. Il fratello di Nyah James, ragazzina di 14 anni che si è suicidata lo scorso febbraio a Swansea, Jordan Clemens non si è mai dato pace per la morte della sorella, convinto che ha causarne il suicidio fossero state le compagne di classe con atti di bullismo.

Nonostante la polizia britannica gli ha promesso che avrebbe indagato sull’accaduto, il ventenne inglese ha deciso di fare uscire la verità personalmente, così, qualche giorno dopo la scomparsa della sorella ha cominciato ad inviare dei messaggi minatori a quelle ragazze che lui riteneva colpevoli del suicidio di Nyah. In uno dei messaggi più inquietanti Jordan scriveva ad una delle quattordicenni “Finirai impiccata come le mucche nel macello“, in un altro scriveva “Va e gioca con i pezzi di vetro conficcati in bocca“.

Questo comportamento è durato per oltre un mese, finché una delle ragazze non ha convinto le altre a denunciare Jordan ed impedirgli di minacciarle ulteriormente. Per il momento il giovane in quanto incensurato se l’è cavata con una semplice inibizione dall’utilizzo dei social media, azione legale che lo costringerà a sfogare rabbia e frustrazione in maniera più costruttiva.