Siria: raid aereo Usa colpisce deposito di armi chimiche e causa la morte di centinaia di civili

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:16

Giunge tramite ‘Ansa.it’  il comunicato dell’agenzia governativa siriana Sana che informa dell’infausto risultato di un raid aereo della coalizione anti Isis a guida USA: l’attacco è avvenuto ieri pomeriggio tra le 17:30 e le 18:00 (ora locale), le bombe dei caccia della coalizione sono andate a colpire un deposito di armi chimiche, la cui esplosione ha causato centinaia di morti tra cui civili e bambini.

Il deposito in questione si trovava a Hatla, ad est di Dayr az Zor (nella regione omonima della Siria che confina con l’Iraq), l’attacco è partito dopo che è stata analizzata un’intercettazione di una comunicazione in cui si parlava di un imminente attacco, ma nella comunicazione non si sarebbe fatto il minimo accenno a delle armi chimiche. Il risultato del bombardamento è stato quindi catastrofico, l’esplosione degli ordigni chimici ha sprigionato una nube tossica che si è estesa per chilometri colpendo gli abitanti dei centri abitati circostanti, al momento non si può fare una stima precisa dei morti, ma sembra che siano diverse centinaia.

Sempre su ‘Ansa’ si leggono le dichiarazioni rilasciate alla ‘CNN‘ da una fonte dell’Intelligence americana, da queste si apprende che il governo centrale USA non era al corrente del raid prima che fosse lanciato e che l’intercettazione in questione riguardava un’attacco programmato per la settimana scorsa ad Ilib e già attuato. Inoltre, aggiunge la fonte della CNN, la comunicazione analizzata faceva parte di un grosso numero di intercettazioni che quotidianamente arrivano da zone come Siria e Iraq.