La Russia è in possesso di una bomba che eguaglia la potenza distruttiva delle testate nucleari

Questa mattina la notizia che gli Stati Uniti hanno sganciato quella che è chiamata “La Madre di tutte le Bombe“, un ordigno dalla potenza distruttiva inimmaginabile che è superata sola da quella delle testate nucleari, ha scioccato l’intero pianeta. La potente arma è stata utilizzata per colpire un commando di Jiihadisti in Afghanistan, ma sono in molti a pensare che il suo utilizzo sia anche una forma di deterrenza simile a quella nucleare della guerra fredda.

Proprio in quest’ottica il quotidiano online russo ‘Rt.com‘ ha diffuso la notizia che l’esercito sovietico è in possesso in un ordigno la cui potenza distruttiva e la cui efficacia sovrasta quella sganciata sull’Afghanistan. Quest’arma è stata testata per la prima volta nel 2007 in luogo sconosciuto, e da quanto rivelato da Alexander Rukshin, deputato capo delle forze armate russe, “Il padre di tutte le bombe” esplode mentre è ancora in aria causando una deflagrazione di 47 chili di tritolo (contro gli 11 di quella americana) e crea in combinazione con l’ossigeno un area di combustione che brucia tutto quello che c’è attorno per svariati chilometri. Chi ha assistito al test, conferma inoltre che la superficie della terra nel luogo dell’esplosione era simile a quella della luna.

Si tratta dunque di un arma talmente potete da equiparare la potenza distruttiva di una testata nucleare, ma al contrario di questa dice Rukshin: “Non danneggia ne inquina l’ambiente“. Questa dimostrazione di potenza bellica non fa ben sperare e si inserisce in un clima di tensione che riporta l’orologio della fine del mondo vicino alla mezzanotte.