Vaclavic, c’è il killer serbo dietro altri quattro delitti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:24

La mano che sta seminando terrore in Emilia Romagna potrebbe essere la stessa responsabile di alcuni delitti commessi nella stessa Regione.

Igor Vaclavic continua la sua fuga dopo aver assassinato il titolare di un bar, Davide Fabbri, a Budrio (Bologna), e una guardia ambientale, Valerio Verri, nelle campagna di Portomaggiore (dove ha ferito un’altra guardia ambientale, Marco Ravaglia).

Le procure hanno acceso i riflettori anche su altri delitti commessi negli ultimi tempi, e il responsabile sembra essere lo stesso Vaclavic, conosciuto anche come Norbert Feher. Il primo episodio di sangue, come ricorda “Repubblica”, risale al 9 settembre del 2015, quando una banda di stranieri, tutti di origine dell’Est Europa, fa irruzione in casa di un pensionato, Pier Luigi Tartari. L’anziano viene legato e massacrato di botte, fino a morire nella sua casa ad Aguscello, frazione di Ferrara.

Vaclavic non partecipò all’assalto, ma dalla casa del pensionato spariscono due fucili che potrebbero essere stati consegnati al killer di Budrio per commettere alcuni omicidi. In seguito, infatti, ci fu l’assassinio di una guardia giurata a Savio (Ravenna) nel 2015 e un’aggressione sempre ai danni di una guardia giurata a Consandolo, vicino Argenta, nel marzo 2017. In tutti i casi l’esecutore materiale sembra essere Norbert Feher, alias Igor Vaclavic.