Attentati 11 settembre: anche due banche saudite a processo, avrebbero sostenuto Al-Qaeda

Due banche saudite sono state citate in giudizio, insieme alle imprese legate alla famiglia di Osama bin Laden, da parte degli assicuratori americani in seguito agli attacchi terroristici dell’11 settembre. Come riportato da Reuters, sono almeno due dozzine gli assicuratori statunitensi pronti a chiedere complessivamente 4,2 miliardi di dollari di risarcimenti a diversi imputati tra i quali Al Rajki Bank, National Commercial Bank, aviation contractor Dallah Avco, Mohamed Binladin Co, Muslim World League. Sono acusati di aver aiutato e spalleggiato attraverso diverse attività, Al Qaeda, negli anni antecedenti gli attacchi terroristici.

Secondo i legali l’assistenza fornita dagli imputati avrebbe permesso ad Al-Qaeda di pianificare con successo, coordinare e mettere in atto gli attacchi dell’11 settembre, prevedibile risultato delle attività degli imputati. Al Rajhi ha ripetutamente replicato ai tribunali che non ha legami con il terrorismo: la banca saudita è la più grande banca islamica del mondo ed una delle più grandi società per azioni. Per lungo tempo l’Arabia Saudita ha avuto l’immunità dalle azioni legali negli Stati Uniti ma lo scorso settembre il veto è stato annullato dal Congresso. ricordiamo che quasi 3000 persone hanno perso la vita in seguito ai dirottamenti aerei e agli schianti contro il world trade center di New York, il Pentagono ed un campo della Pennsylvania.

Daniele Orlandi