Francia, chiusa una moschea. L’Iman chiedeva di pregare “per i jihadisti di tutto il mondo”

Il Ministero dell’Interno Francese ha annunciato martedì la chiusura di una moschea a Torcy, cittadina della Francia. La motivazione espressa nel comunicato è quella per cui nella moschea si diffondeva “una ideologia radicale e incitava al jihad armato, chiedendo ai fedeli di pregare per i jihadisti del mondo intero”. Secondo le notizoe a disposizione, la moschea era gestita da un’associazione che si chiama Raha ed era guidata da quest’imam, professore di matematica nel liceo di Torcy.

L’uomo è stato anche sospeso dall’incarico che rivestiva a scuola. Le indagini hanno portato a determinare che infatti quest’imam, di nome “Abdelabi Bouhnik, da anni si distingueva per preghiere apertamente ostili alle istituzioni, alle leggi della République, alla laicità ma anche agli occidentali, agli sciiti e agli ebrei, presentati come nemici da combattere”.

Non solo, invitava alla violenza contro le donne ‘adultere’ e insegnava odio per i cristiani e per gli ebrei, descritti come infedeli. Avrebbe tentato anche di indottrinare alla shari’a i ragazzi della classe del liceo di Torcy, impedendo ai ragazzini di parlare dell’attentato del Bataclan. Il ministero dell’educazione non rilevò ai tempi alcuna attività sospetta. Ma le segnalazioni e le indagini, due anni dopo, hanno fatto saltar fuori la verità.