Duplice omicidio Ortona, Marfisi ha ucciso per vendicarsi della derisione

Voleva fare una strage, a causa della relazione della moglie con l’amica e – dopo avere ucciso entrambe – avrebbe voluto uccidere altre due persone (secondo quanto riferito da un luogotenente dei carabinieri e dal figlio Mirko, che lo avevano raggiunto telefonicamente): è il drammatico doppio omicidio avvenuto ad Ortona (in provincia di Chieti) che ha visto come carnefice Francesco Marfisi e come vittime la coniuge Letizia Primiterra e l’amica di lei Laura Pezzella, uccise a coltellate (in maniera decisamente efferata, con parecchi fendenti).

“Francesco Marfisi ha consolidato il suo progetto criminale il giorno prima dell’omicidio, in occasione del compleanno della moglie, quando le due donne lo deridevano dicendo di aver avuto un rapporto sessuale per festeggiare”, sono le parole della Procura, secondo la quale a Marfisi si potrebbe contestare anche la premeditazione: il pensiero del duplice omicidio s’era infatti già installato nella testa del 50enne (con precedenti per lesioni e furto) già da qualche mese, ma l’occasione scatenante è stata quando l’uomo “incontrava la moglie in un bar in compagnia della Pezzella e la stessa rifiutava di ricevere gli auguri, riferendo che voleva essere lasciata sola con la Pezzella in quanto sua amante e nuova compagna”. Un rapporto che avrebbe particolarmente frustrato Marfisi: “Le due donne lo dileggiavano definendolo “cucco” e nella città di Ortona si sentiva deriso”.

Fino al folle gesto del duplice omicidio.

Oltre alla premeditazione, potrebbero essere contestate altre aggravanti: la crudeltà e l’aver commesso il primo omicidio nei confronti della coniuge e il secondo alla presenza dei figli minori.