Turchia, Erdogan ha vinto il referendum: i sì raggiungono il 51%. Opposizione: 2,5 man di voti non chiari

Erdogan ha vinto ufficialmente. Non una vittoria schiacciante, come si prospettava inizialmente, ma un 51% di ‘sì’ che spacca a metà una nazione. Il ‘Sultano’ grazie a questo referendum resterà al potere fino al 2034. Il sì ha vinto il referendum al 51,2% trasformando così la Turchia in un sistema presidenziale ed Erdogan in un ‘super presidente’ con molti più poteri rispetto a quelli presenti prima.

Il successo del referendum di Erdogan però incontra anche delle pesanti zone d’ombra. Il Consiglio Elettorale Supremo ha autorizzato per la prima volta il riconteggio dei voti validi e l’opposizione (Chp) ha sostenuto di voler contestare i voti. Secondo l’opposizione infatti “I nostri dati indicano una manipolazione tra il 3 e il 4%, da stamani abbiamo individuato 2,5 milioni di voti problematici”. Erdogan intanto è più che mai sicuro di sé.

La Turchia ha preso una decisione storica di cambiamento e trasformazione’ che ‘tutti devono rispettare, compresi i Paesi che sono nostri alleati”. “Abbiamo ancora molto da fare insieme, continueremo ad andare avanti per la nostra strada. Abbiamo incontrato ostacoli, ma con il volere di Allah non ce ne saranno più. La Turchia farà passi avanti avvicinandosi ai Paesi più sviluppati. Voglio essere il servo di questa nazione, non il padrone”. Erdogan ha promesso di discutere con altri leader la reintroduzione della pena di morte. Un passo in più verso un sultanato. Ed assieme ad Erdogan esultano i suoi sostenitori, i conservatori islamisti e tradizionali.