Apocalisse zombie: il senatore spagnolo chiede al governo i protocolli da adottare

Un deputato del partito valenciano Compromis, Carles Mulet García, ha chiesto al governo di Mariano Rajoy, quali sarebbero le misure da adottare in caso di un’incombente apocalisse zombie.

La domanda provocatoria è stata espressa come protesta contro la superficialità delle risposte del governo alle interrogazioni del Congresso dei deputati.

Il governo, dal canto suo, sembra aver preso in seria considerazione la richiesta e oggi arriva la risposta del governo tramite una dichiarazione di una pagina in cui spiega molto chiaramente che un’apocalisse è, per sua stessa definizione, la fine del mondo e che quindi Madrid non avrebbe contromisure da adottare ad un simile evento mentre, per quanto riguarda situazioni catastrofiche dovute alla natura o all’uomo vi sono già delle contromisure preparate.

Inoltre, ammettendo un possibile contagio, dando spazio a quello che, il governo nella dichiarazione chiama “gruppo di persone che si presume siano morte e rianimate con arte di stregoneria con il fine di dominarne la volontà” non sarebbero di un numero abbastanza rilevante da temere un’apocalisse.

Il Senatore Mulet ha chiesto però quali sarebbero effettivamente le misure che vorrebbero adottare in caso di un’epidemia di questo tipo, ottenendo in seguito una risposta, rimarcando con questo che il governo: “Ha dimostrato un impegno ed un interesse che solitamente non riserva per le questioni di interesse nazionale.”

Mario Barba