Brasile: poliziotti in piazza contro il governo. Scontri e cariche davanti al Congresso

Scontri tra poliziotti in antisommossa ed ex poliziotti, scesi in piazza per manifestare. Questo è quanto accaduto nella capitale brasiliana durante la giornata di protesta indetta dai sindacati di polizia.

Un corto circuito che ha preso avvio in risposta alla riforma delle pensioni che il governo di Michel Temer sta cercando di far passare in Parlamento. Stando alle cronache, i manifestanti hanno cercato di fare irruzione all’interno del palazzo del Congresso di Brasilia sfondando alcune vetrate del pianterreno. A quel punto, i “colleghi” in servizio non hanno potuto far altro che adempiere al loro dovere. Per allontanare i facinorosi sono stati utilizzati spray urticanti e granate stordenti.

La riforma in questione, prevede di innalzare l’età pensionabile a 65 anni per gli uomini e a 62 per le donne. Attualmente, il modello vigente nel Paese prevede che l’età minima per andare in pensione sia di soli 55 anni, con 25 anni di lavoro acquisiti per le donne e 30 per gli uomini. In ragione di ciò, nell’ottica di un più vasto piano di austerity che il governo ha deciso di abbracciare per far ripartire l’economia brasiliana dopo lo stop degli ultimi anni, gran parte delle classi lavoratrici, già dagli scorsi mesi, hanno incrociato le braccia per protestare contro il governo.

Giuseppe Caretta