Elezioni Algeria, oscurati i volti delle donne candidate

Nessuna foto di donna nei manifesti elettorali. In Algeria sta tenendo banco la campagna elettorale in vista del voto che rinnoverà il Parlamento, ma agli elettori di alcune province dello stato nordafricano non è dato conoscere il volto delle candidate.

In diverse zone del Paese, infatti, partiti di ispirazione islamica hanno provveduto ad oscurare il volto delle donne candidate: al loro posto soltanto uno “hijab” che incornicia un ovale bianco.

Stesso discorso per i confronti in televisione: le donne candidate non possono “metterci la faccia”, come accaduto alla candidata del Fronte Nazionale per la Giustizia Sociale, Fatma Tirbakh. “Poter vedere la mia foto – ha dichiarato in quella occasione – è una cosa importante, credo. Ma provengo da una regione meridionale. Onestamente parlando, è estremamente conservatrice”.

Come già avvenuto nelle scorse tornate elettorali, si tratta di escamotage per far sì che la rappresentanza femminile sia sempre molto precaria in un Paese che non è riuscito mai ad accettare l’introduzione delle cosiddette “quote rosa” (dal 2011, ndr). Quote contestate anche dalla deputata algerina del Partito dei Lavoratori, Nadia Chouitem: “Sono un trompe-l’oeil, un’illusione, perché imposte senza che le parti in causa ne siano davvero convinte. I partiti, in questo modo, fingono di promuovere la presenza delle donne nella vita politica”.