Cibo in aereo? Dopo aver letto qui, non lo mangerete più. Parola di Gordon Ramsey

Se ve lo dice uno dei più famosi chef del mondo, allora dovete crederci. Quello che si mangia a bordo degli aerei non è affatto quello che sembra. E nella maggior parte dei casi, è anche irriconoscibile. Lo chef Gordon Ramsay ha iniziato la sua personale crociata contro il cibo in aereo, sostenendo che si tratti di cibo non buono, e spesso non conservato, come dichiara al Mail Online.

Ho lavorato per le compagnie aeree per 10 anni, quindi so dove è stato conservato il cibo e quanto tempo è trascorso dal momento in cui è stato preparato a quando è salito a bordo” ha sostenuto lo chef. C’è del vero: la maggior parte dei piatti viene preparata molto prima rispetto a quando viene servita, si stima fra le 12 e 72 ore precedenti. 

Il cibo “può essere tenuto in fresco anche per 5 giorni senza rispettare gli standard di igiene alimentari riconosciuti a livello internazionale”. Anche i passeggeri di prima classe pensano di mangiare cibo appena fatto. Non è così; semplicemente, i loro piatti sono più attraenti. In tanti però hanno fatto presente che l’iniziativa di Ramsay potrebbe non essere così disinteressata: infatti, egli gestisce un ristorante al Terminal 5 dell’aeroporto di Heathrow, a Londra, che vende vaschette di cibo da consumare in aereo, e quindi c’è un interesse economico dietro le sue dichiarazioni.