ISIS, sui social la risposta provocatoria pro comunità LGTB contro le minacce dei terroristi

“Abbiamo pensato che vedere le nostre immagini di nudo li avrebbe offesi e per questo abbiamo deciso di agire così”. Si può sostanzialmente riassumere con queste parole, regalate insieme ad altre ai microfoni della CNN, la decisione presa da WauchulaGhost, noto anche come “The online warrior”, nella sua lotta condotta via web contro l’ISIS e contro le minacce di morte che da tempo, ormai, riceve. Lotta che, a quanto sembra, sta diventando virale e che si sta concentrando favorendo la diffusione di links e di immagini che si schierano a favore delle comunità omosessuali.

L’esperto di computer che si nasconde dietro a questo nickname ritiene non solo che si debba smettere di avere paura e di abbassare la testa, ma anche che se le comunità dei social (twitter, facebook, instagram) si unissero ed iniziassero a fare fronte comune si potrebbe finalmente pensare di portare avanti una protesta volta a portare un cambiamento, almeno nel modo di reagire alle ingiustizie.

L’hacker ha deciso di agire in seguito ai fatti sconvolgenti che hanno interessato la comunità omosessuale di Orlando, e ha inoltre sottolineato e ribadito che non intende utilizzare le immagini pornografiche per offendere in alcun modo il credo musulmano: la sua lotta si rivolge contro gli estremisti della Jihad, che hanno grande familiarità con l’uso dei social e tentano di reclutare nuovi affiliati tramite queste piattaforme.

WauchulaGhost sostiene di essere riuscito a far chiudere più di 250 account twitter appartenenti a simpatizzanti e sostenitori dell’ISIS.

Maria Mento