La Francia blindata per il voto, paura terrorismo alle presidenziali: 57mila militari spiegati

La Francia è letteralmente blindata in occasione di oggi, domenica del voto per il primo turno delle elezioni presidenziali. La Francia che vediamo correre alle urne oggi ha terribilmente paura. Ha alle spalle due anni di terrore, con 230 morti solo nel biennio trascorso a causa del terrorismo islamico. Ha alle spalle un recente attentato, due giorni fa, rivendicato dall’Isis.

I seggi sono circondati da uomini armati, personale dell’antiterrorismo in assetto di guerra. Non sembra davvero di stare nella civilissima Francia, che da qualche anno a questa parte sta conoscendo il vero volto dell’islam politico. Questo potrebbe influenzare le elezioni? Del tutto naturale, del resto si vota in relazione alle problematiche di un periodo storico e sociale di crisi.
I francesi sono chiamati a votare fra Le Pen, Mélenchon, Fillon e Macron, secondo i sondaggi tutti con buone probabilità di passare il primo turno.

Dopo l’attentato di giovedì, i sondaggi hanno aumentato di un punto le preferenze a Le Pen, la leader del Front National che in prima linea nel programma mette lotta all’islamismo radicale e più sicurezza. L’attenzione alla sicurezza è altissima: dopo che a Marsiglia, martedì, due uomini sospettati di star preparando un attacco sono stati arrestati, giovedì un uomo ha ucciso un poliziotto agli Champ-Elysées, e sabato alla Gare du Nord un uomo è stato arrestato per aver minacciato con un coltello un poliziotto. La minaccia jihadista è ‘costante e sostanziale’ secondo i servizi segreti. Oggi, a proteggere i cittadini che vanno a votare, ci sono 50mila agenti e 7mila militari nei 65mila seggi del paese.