Congo, scoperte diciassette fosse comuni con corpi di bambini e di civili

Orrore in Congo, nella regione del Kasai, dove sono state trovate 17 fosse comuni sbrigativamente scavate, che contengono i corpi senza vita di combattenti ribelli, di civili, ed anche di bambini. Il rinvenimento è stato effettuato ad aprile, ma solamente poco fa l’ONU ha confermato la drammatica scoperta. In Congo è in corso una guerriglia fra le forze del governo ed alcuni gruppi di ribelli, guerriglia che si è inasprita dopo l’uccisione di un capo tribù avvenuta ad agosto dell’anno scorso.

Si stima che gli scontri abbiano già ucciso centinaia di persone, fra le quali anche molti civili (circa 400 dall’autunno del 2016), ed addirittura bambini. L’Alto commissariato dell’ONU per i diritti umani ha dichiarato che “Gli investigatori delle Nazioni Unite nella Rdc confermano l’esistenza di almeno 17 nuove fosse comuni nella provincia del Kasai centrale. La nuova scoperta porta a 40 il numero totale delle fosse comuni documentate dalle Nazioni Unite”.

Continua il comunicato dicendo “se le autorità congolesi non provvederanno ad eseguire delle indagini sulle violenze perpetrate ai danni dei civili, sarà la stessa organizzazione internazionale a richiedere l’apertura di un’indagine alla Corte penale internazionale”. Fra i morti, anche due esperti inviati per monitorare la situazione. Dalla fine di marzo, i miliziani hanno già ucciso 74 civili, 30 dei quali bambini.